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Molti sono i metodi di preparazione del tè, essi
risalgono principalmente alle tradizioni dei paesi dove
la bevanda viene consumata, che esaltano tutte le sue
peculiarità.
Metodo Cinese:
In Cina il tè ha subito le influenze delle dinastie
che vi hanno regnato, si ha così il periodo Tang
(618 - 907) dove la bevanda veniva fatta bollire, al
periodo Song (960 - 1276) durante il quale il tè
era ridotto in polvere e "frullato" nell'acqua,
per giungere al periodo Ming dove si cominciò
a bere il tè per infusione.
L'attuale metodo di preparazione è denominato
Kung - Fu (il medesimo nome dell'arte marziale) e richiede
abilità e particolare maestria.
Si parte innanzitutto da un set da tè chiamato
Yixing di dimensioni ridotte, la teiera delle dimensioni
di una arancia, un vassoio - serbatoio per scaldare
l'acqua (tea caddy). La teiera viene preventivamente
scaldata con l'acqua calda, poi viene aggiunto il tè
per circa la metà della capienza del recipiente
e l'acqua bollente. Questa prima acqua dopo pochi secondi
viene gettata. Si riempie di nuovo la teiera e si lascia
l'acqua in infusione per una trentina di secondi, dopo
di che il tè può essere servito in piccole
tazzine.
L'infusione può essere riutilizzata per altre
due volte con tempi ridotti. Questo metodo di preparazione
ben si adatta ai tè bianchi ed ai tè verdi
più pregiati.
Metodo Giapponese:
In Giappone il metodo di preparazione è simile
a quello cinese, dove viene prestata particolare attenzione
ai tempi di infusione ed alla temperatura dell'acqua.
Caratteristica è la cerimonia del Cha - No -
Yu dove l'attenzione viene rivolta non solo alla preparazione
del tè, ma anche all'ambiente, il giardino, il
pozzo dell'acqua ed ai movimenti del maestro e degli
ospiti. Il tè utilizzato è il Mat Cha
(tè verde in polvere), se ne mettono 1 - 2 gr.
in una ciotola con 5 dl di acqua a 80º e poi si
sbatte per 30 secondi con un frullino di bambù.
Metodo Russo:
Nelle case delle famiglie russe il tè è
una presenza importante nella vita quotidiana. Il samovar
è lo strumento che permette di mantenere l'acqua
calda costantemente e da la possibilità di poter
servire il tè rapidamente, al di sopra di esso
viene tenuta una teiera con un'infusione di tè
ed acqua concentrata (metà tè e metà
acqua) che viene poi diluita con l'acqua calda contenuta
nel samovar. La tradizione russa prevede di bere il
tè con una zolletta di zucchero tra i denti.
Metodo Europeo:
Per quello che riguarda le tradizioni europee, bisogna
far riferimento a due nazioni: l'Inghilterra per quello
che riguarda la diffusione della bevanda e la Francia
per l'arte di berla.Punto fermo della preparazione resta
comunque l'acqua , che dovrebbe essere oligominerale
o minerale, e la sua temperatura che non deve superare
i 70º per i tè verdi e bianchi, mentre per
il resto dei tè attorno ai 90 -95º. I tempi
di infusione vanno dai 2 -3 minuti per i tè neri
ai 15 del tè bianco. Per quello che riguarda
l'aggiunta di zucchero è quasi d'obbligo per
i tè neri, il latte valorizza i tè di
ceylon ed indiani, mentre il limone tende a snaturare
il sapore ed ad alterare la qualità.
Il tè freddo è un altro modo per consumare
il tè. Si consiglia di preparare comunque un
tè caldo per ben due motivi: il primo è
di natura igienica, il tè è un prodotto
agricolo, l'acqua calda previene questo tipo di problemi,
il secondo motivo è che l'acqua fredda non permette
una corretta infusione a scapito del gusto, dell'aroma
e dei benefici del tè sull'organismo. Un buon
tè freddo è un tè caldo raffreddato,
in un secondo momento, in frigorifero o con l'aggiunta
di ghiaccio.
Per errata convinzione, spesso si preferisce consumare
il tè deteinato, utilizzando tè in bustina
e di bassa qualità,. La teina è un alcaloide
che a contatto dell'acqua fuoriesce e può essere
quindi eliminata facilmente buttando la prima acqua
di infusione, a questo punto si riaggiunge nuovamente
dell'acqua e si può così gustare un tè
a bassissimo contenuto di teina.
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Ci sono ben 5 tipi di teiere, a seconda del materiale
usato. Anche gli utensili usati per la preparazione
del tè rivestono grande importanza.
Teiere in porcellana
La loro origine risale alla Cina dei secoli IV - II
a.C., se ha poi notizia anche nel Milione di Marco Polo.
La teiera in porcellana è tra le più usate,
utilizzabile per tutti i tipi di tè grazie alle
sue pareti lisce che permettono facile lavaggio e non
assorbe i profumi delle diverse varietà di tè.
Teiere in ghisa
Da molti è considerata la teiera per eccellenza,
ha origini giapponesi. Adatte ad ogni tipo di tè,
perchè internamente smaltata, devono essere utilizzate
con cura: asciugate con un panno umido, scaldate con
uno spandifiamma e lavate senza l'uso del sapone.
Teiere di Yixing
Teiere di origine cinese, sono molto resistenti e leggere.
Non sono smaltate e hanno la caratteristica di non disperdere
l'aroma ed il calore. La patina del tè che viene
a formarsi al loro interno fan sì che si tengano
di regola 4 teiere, una per ogni qualità di tè,
una per il tè nero e semifermentato, una per
i tè verdi e bianchi, una per i tè affumicati
ed una per gli aromatizzati.
Teiere in terracotta, vetro, silver plated
Questi 3 tipi di teiere sono caratteristiche per il
tè che viene preparato al loro interno. Le teiere
in vetro sono consigliate per i tè profumati
poichè non trattengono gli aromi. Le teiere in
terracotta ed in silver sono adatte ai tè neri
poichè essi macchiano facilmente le pareti.
È buona norma lavare tutte le teiere a mano con
acqua, farle asciugare capovolte e utilizzarle solamente
per l'infusione del tè.
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